Da oggi i reati contro gli animali si denunciano anche via sms

Ora basta un sms per denunciare il vicino che maltratta il proprio animale domestico, segnalare contadini ed allevatori che tengono in maniera non conforme gli animali da lavoro, oppure segnalare che qualcuno detiene animali proibiti o animali non domestici in condizioni disastrose.

La segnalazione potrà essere inviata da domani mattina con un sms che contenga  una breve descrizione del tipo di maltrattamento, l’indirizzo esatto di dove questo fatto avviene e il nome del segnalatore. Grazie al nuovo sistema di controllo informatico messo a punto da AIDAA entro ventiquattrore il messaggio dopo la verifica da parte degli operatori dell’associazione  sarà inoltrato alle autorità competenti o alle forze dell’ordine, saranno scartati tutti i messaggi incompleti (anche se manca solamente il nome del segnalatore).

Questa che è una vera e propria rivoluzione nel settore delle segnalazioni e che per la prima volta non riguarda solamente gli animali di affezione ma anche tutti gli altri animali permetterà un accelerazione dei tempi di inoltro delle segnalazioni e delle successive fasi di intervento sia da parte delle forze dell’ordine (comprese le guardie ecozoofile) e dei vari servizi amministrativi e veterinari preposti al benessere degli animali.

GLI SMS DOVRANNO ESSERE INVIATI AL NUMERO UNICO 3403848654.

Trattandosi di un servizio operativo dati, a questo numero non si possono inoltrare le telefonate vocali. “Una volta arrivate le segnalazioni- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale di AIDAA- queste saranno vagliate e dopo una prima verifica saranno inoltrate alle autorità competenti entro le successive 24 ore che si riducono a tre ore nei casi di maggiore gravità. Il servizio potrà anche contattare il segnalante per aver maggiori delucidazioni in merito alla segnalazione inviata alla centrale operativa elettronica.

Ovviamente i primi giorni dovremo rodare il servizio ma pensiamo di ridurre a 12 ore il tempo massimo di inoltre della segnalazione entro i prossimi mesi”. Rimangono tuttavia ancora attivi il servizio di segnalazione reati via mail all’indirizzo di posta elettronica segnalazionereati@libero.it ed il servizio di segnalazioni telefoniche al numero 3926552051 al quale ci si può rivolgere anche per le truffe online avendo come oggetto della truffa gli animali.

Per info 3926552051-3478883546

Roma (12 febbraio 2012)

Lorenzo Croce
Presidente Nazionale Aidaa
Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente

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La definizione di “Gatto”

Il gatto è un animale che ha due zampe davanti,
due zampe dietro,
due zampe sul lato sinistro
e due zampe sul lato destro.

Le zampe davanti gli servono per correre
le zampe dietro gli servono per frenare.

Il gatto ha una coda che segue il corpo.
Essa finisce improvvisamente.

Egli ha dei peli sotto il naso,
rigidi come fil di ferro. E’ per questo che egli è dell’ordine dei ‘Filini’.

Ogni tanto il gatto desidera avere dei piccoli.
Allora li fà: è in quel momento che diventa una gatta.

(Tema di un bambino sconosciuto)

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Animali e ospedali

“Il sentimento per gli animali costituisce un valore e un interesse a copertura costituzionale”. Ecco quanto ha stabilito il giudice del Tribunale di Varese, Giuseppe Buffone, interpellato a proposito della richiesta di una donna, afflitta da gravi patologie, di poter ricevere la visita del proprio cane nella clinica dove era ricoverata.

La donna, dopo aver ricevuto un netto rifiuto dal personale medico della clinica, non si è arresa e ha deciso di ricorrere alle vie legali, e il tribunale le ha dato ragione.

Per chi ancora non avesse capito l’enorme valore affettivo di un animale…

Da Repubblica.it

 

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La leggenda del Ponte dell’Arcobaleno

Questa del Ponte dell’Arcobaleno è un antica leggenda che si tramanda dalle tribù degli Indiani d’America ed è dedicata a tutte le persone che soffrono per la morte di un loro caro amico e a tutti gli animali che sulla terra hanno amato gli uomini. E’ una favola bellissima e piena di tenerezza che ci fa sperare non solo che ci sia una vita al di là di quella che stiamo vivendo ora, ma soprattutto che ci sia una vita più serena e felice da condividere ancora con i nostri amici. La speranza quindi di riabbracciarli un giorno per percorrere con loro il cammino verso l’eterna felicità.

“Proprio alle soglie del Paradiso esiste un luogo chiamato il Ponte dell’Arcobaleno. Quando muore un animale che ci è stato particolarmente vicino sulla terra, quella creatura va al Ponte dell’ Arcobaleno.

Ci sono prati e colline perché tutti i nostri amici speciali possano correre e giocare insieme. C’è abbondanza di cibo, acqua e tanto sole, e i nostri amici non hanno freddo e stanno bene assieme. Tutti gli animali che erano stati ammalati e vecchi sono restituiti alla salute e al vigore; quelli che erano stati feriti e mutilati sono nuovamente resi sani e forti, proprio come li ricordiamo nei nostri sogni di un tempo.

Gli animali sono felici, eccetto che per una piccola cosa: ognuno di loro sente la mancanza di una persona speciale, che ha dovuto essere lasciata indietro.

Tutti corrono e giocano assieme, ma viene il giorno in cui uno di loro improvvisamente si ferma e guarda lontano.

I suoi occhi brillanti fissano intenti; il suo corpo è preso da un tremito. D’improvviso egli inizia a correre staccandosi dal gruppo, quasi volando sopra l’erba verde, le sue zampe lo portano a correre sempre più veloce.

Tu sei stato scorto e quando tu e il tuo amico speciale alla fine vi ricongiungete, vi stringete l’un l’altro in un abbraccio di gioia, per non lasciarvi più.

Baci di felicità piovono sul tuo viso; le tue mani accarezzano di nuovo il capo del tuo amico tanto amato e ancora una volta guardi nei suoi occhi fiduciosi, che tanto tempo fa erano spariti dalla tua vita, ma mai dal tuo cuore.

Poi, insieme, attraversate il Ponte dell’Arcobaleno”.

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Con l’inverno è arrivato anche il freddo

E col freddo qualcuno ha tirato fuori dall’armadio qualche pelliccia, pezzo forte delle passerelle di moda quest’inverno. Senza sapere, o senza pensare, che le pratiche di cattura degli animali da pelliccia provocano sofferenze atroci, inidcibili: animali morti per asfissia col torace schiacciato dallo stivale del loro aguzzino, annegati o dissanguati dalle terribili tagliole. Tutte queste pratiche non sono inventate da animalisti invasati, sono state documentate e filmate in incognito dall’associazione «Born Free Usa» (su corriere.it il video).

Per fotuna c’è qualcuno che la pelliccia preferisce lasciarla addosso al legittimo proprietario, lontra, lince, castoro, foca che sia. Per costoro il 10 e 11 dicembre la LAV (Lega Anti Vivisezione) sosterrà una mobilitazione nazionale anti-pelliccia. In queste due giornate la LAV divulgherà nuovi documenti sconvolgenti e avvierà una raccolta di firme a sostegno di una proposta legislativa che metta fine a tali violenze.

Cerchiamo di essere in molti!!!

 

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La commovente storia di Lily e Maddison

Ecco una storia commovente che, speriamo, abbia presto un lieto fine: Lily è cieca e Maddison la guida ovunque. Sempre insieme, da qualche tempo sono rimaste senza un tetto.

Da corriere.it

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India: 18 milioni di animali l’anno salvati dai laboratori di vivisezione

18 milioni: è questo il numero di animali stimato dal governo indiano che, a partire da quest’anno accademico, verranno salvati dalle sperimentazioni didattiche nelle Università e nelle Scuole Superiori indiane a seguito di una nuova direttiva ottenuta tramite il Mahatma Gandhi Center – Doerenkamp-Zbinden Foundation.

“Le dissezioni di animali sono state introdotte nel 1920 per aiutare nello studio dell’anatomia, della fisiologia e dell’evoluzione, quando ancora c’erano poche esercitazioni nei laboratori di Zoologia. Così la dissezione di animali, come ambito del curriculum di Zoologia, è vecchia di circa 90 anni”.

Inizia così il preambolo dell’University Grants Commission, New Delhi, nella sua nuova normativa “Linee guida per dismettere progressivamente la pratica della dissezione e della sperimentazione animale in zoologia e biologia” (“Guidelines for discontinuation of dissection and animal experimentation in Zoology/ Life Sciences in a phased manner”). Questa normativa ha portato a bloccare la quasi totalità delle sperimentazioni didattiche nelle Università e nelle Scuole Superiori del Sub Continente Indiano.

Ma il progetto contro la didattica universitaria che, oltre a uccidere e sezionare un enorme numero di animali, serve anche per “addestrare” gli studenti, futuri ricercatori, a considerare gli animali degli oggetti viventi (nelle pubblicazioni e nei libri di testo, infatti, gli animali rientrano nella voce “materiali”) nasce parecchi anni fa.

Il progetto nasce in parallelo negli Stati Uniti (dove già il 70% delle Medical School non utilizza più animali nella didattica) e in Europa, principalmente in Svizzera e in Italia. I progetti in Europa sono stati creati e coordinati dal Dr. Massimo Tettamanti.

Anche a seguito dei primi successi ottenuti in Italia, dove attualmente circa il 70% delle facoltà scientifiche non utilizza più animali a scopo didattico, viene creato nel 2006 il centro I-CARE, International Center for Alternative in Research and Education (Centro Internazonale per le Alternativa nella Ricerca e nella Didattica).

Nel corso di questi anni, questi sono alcuni dei risultati ottenuti grazie al lavoro di I-CARE:

- Vengono chiusi/bloccati esperimenti con animali ed effettuate sostituzioni con metodi senza uso di animali in Italia, Europa dell’Est, Asia e Africa. Particolarmente importante l’esito delle sperimentazioni bloccate in Corea del Sud, che ha visto un effetto domino con numerose facoltà che hanno iniziato ad utilizzare metodi scientifici sostitutivi.

- Vengono riabilitati ad oggi 7569 animali salvati dalla morte in laboratorio.

- Vengono organizzati convegni nazionali e internazionali, seminari e corsi teorico-pratici sui metodi di ricerca senza animali. In Italia i corsi sono organizzati in collaborazione con il Laboratorio di Analisi e Ricerca di Fisiopatologia (LARF), Università di Genova.

Nel 2009 viene creato all’interno del Governo Indiano il Mahatma Gandhi Center – Doerenkamp- Zbinden Foundation. I fondatori e coordinatori di I-CARE, Dr.ssa Shiranee Pereira e Dr. Massimo Tettamanti, ne sono Advisor (consulenti).

Il Mahatma Gandhi Center svolge varie e numerose attività che raggiungono il riconoscimento internazionale soprattutto al recente Congresso Mondiale sui Metodi Alternativi (Eighth World Congress on Alternatives in Life Sciences) svoltosi a Montreal, Canada, dal 21 al 25 agosto 2011. Al Congresso sono stati presentati 4 progetti sui metodi scientifici sostitutivi in vari campi della sperimentazione e lo studio intitolato: “Outcome of the effort of MGDC to drop/reduce dissections in the life science curriculum” (Risultati del lavoro del Mahatma Gandhi Center per evitare/diminuire la pratica della dissezione nello studio delle scienze biologiche), è stato giudicato il migliore al mondo per la sessione “Alternatives in Education” (Alternative nella Didattica).

Dichiara il Dr. Massimo Tettamanti: “A seguito dei risultati ottenuti in Europa e Asia, in questo momento I-CARE è impegnato soprattutto a creare progetti contro la vivisezione in Africa e siamo in cerca di uno sponsor per ottenere, anche nel continente africano, i successi ottenuti nel subcontinente Indiano e in Italia.”

I-CARE chiede l’aiuto anche delle singole persone che si schierano contro la sperimentazione animale, su basi etiche e scientifiche. Tutti possono dare un aiuto in questo momento storico nella lotta alla vivisezione, per sostenere le attività di I-CARE, anche con una piccola donazione. Le donazioni sono molto importanti per portare avanti le attività dell’associazione.

Fonte:
I-CARE  Italia, Nuove linee guida per la didattica su animali in India,
10 ottobre  2011

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SOS! I gatti di Su Pallosu hanno bisogno di aiuto urgente!!!!!

Un virus sta sconvolgendo la bellissima colonia felina di Su Pallosu. Ad oggi i mici che non ce l’hanno fatta sono già 6, e altri 15 sono a rischio.

Servono urgentemente aiuti concreti! Per tutti coloro che fossero interessati tutti i dettagli sul blog dell’oasi: http://gattisupallosu.blogspot.com/

 

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L’eterno duello: cani vs gatti

*Dal diario di un cane*

8:00 – Cibo! La mia cosa preferita!
9:30 – Un giro in macchina! La mia cosa preferita!
9:40 – A spasso nel parco! La mia cosa preferita!
10:30 – Coccole! La mia cosa preferita!
12:00 – Pranzo! La mia cosa preferita!
13:00 – Giochi in giardino! La mia cosa preferita!
15:00 – Scondizolo! La mia cosa preferita!
17:00 – Merenda! La mia cosa preferita!
19:00 – Si gioca a palla! La mia cosa preferita!
20:00 – Wow! Guardo la tv con mamma e papà! La mia cosa preferita!
23:00 – A nanna nella cuccia! La mia cosa preferita!

*Dal diario di un gatto *

Giorno di prigionia numero 983.

I miei guardiani continuano a prendermi per il culo con dei piccoli oggetti ciondolanti.

L’unica cosa che mi aiuta ad andare avanti è il mio sogno di scappare. Nel tentativo di disgustarli, vomito ancora sul tappeto.

Oggi ho decapitato un topo e ho gettato il corpo senza testa ai loro piedi. Speravo che ciò li terrorizzasse, perchè è la prova di cosa son capace di fare. Comunque, hanno fatto un piccolo commento su che “bravo piccolo cacciatore” io sia. Bastardi.

Oggi son quasi riuscito ad assassinare uno dei miei tormentatori passandogli in mezzo ai piedi mentre camminava. Devo riprovarci domani, però in cima alle scale.

Sono convinto che gli altri prigionieri siano lecchini e spie. Il cane ha sempre dei privilegi speciali. Viene regolarmente rilasciato, e sembra pure che voglia tornare. Ovviamente è un ritardato.

L’uccellino dev’essere un informatore. Lo osservo mentre comunica con le guardie regolarmente. Son sicuro che riferisce ogni mia singola mossa. I miei guardiani l’hanno messo in custodia protettiva in una cella in alto, così è al sicuro, per ora…

Vi terrò aggiornati.

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Il coraggio di un prete in difesa degli animali

Leggete questo articolo, ne vale la pena!

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